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Temporaneo | Sandrine Nicoletta

13 novembre 2010  —  28 novembre 2010

Temporaneo. Sandrine Nicoletta, Barrel (unit). Ph: Achille Filipponi Temporaneo. Sandrine Nicoletta, Barrel (unit). Ph: Achille Filipponi Temporaneo. Sandrine Nicoletta, Barrel (unit). Ph: Achille Filipponi Temporaneo. Sandrine Nicoletta, Barrel (unit). Ph: Achille Filipponi Temporaneo. Sandrine Nicoletta, Barrel (unit). Ph: Achille Filipponi

IMF Foundation e Nomas Foundation

Sandrine Nicoletta
Barrel (unit), 2010
barile, lampadina, stampa su alluminio, materiale adesivo, scritta adesiva
90 x 58 x 58 cm

Il 13 Maggio 2004 vengo invitata da Roberto Pinto ad esporre ad Assab One, Milano. Ero talmente sconvolta dalle immagini della Guerra in Iraq che ci accompagnavano costantemente, guerra vicina ma lontana, diventata per noi un telefilm da guardare cenando in famiglia. Eravamo in guerra ma il paese filmato non era il nostro, era l'indifeso Iraq, tutto ciò accadeva mentre noi vivevamo sicuri nelle nostre tiepide case a guardarci lo spettacolo. Stavo male. Decisi di fare performare un equilibrista su un barile di petrolio. L'immagine era eloquente. Il titolo era 13 Maggio 2004: 40$77 a barile.
Nel 2005 fui invitata da Daniela Lotta ad esporre a New York in una galleria gestita da Maria Elisa Cardone e Veronica Lenza, il loro spazio espositivo era a Ground Zero. Era un cerchio che si chiudeva per me, visto che l'unica volta che ero stata a New York era nel 2001 per la residenza sulle Twin Towers. GiĂ  nel 2001 avevo affrontato un lavoro politico con la mia opera
EXITe nel 2005 avevo ancora piĂą voglia di dire qualcosa agli americani, che in effetti si trovavano ancora in Iraq nonostante avessero gia dichiarato piĂą volte di andarsene. Realizzai un barile che attraverso tanti forellini descriveva la mappa dell'Iraq con sotto la scritta 'Therefore we shall sleep well'. Nel 2006 il petrolio era gia salito a 75$ cosi feci un nuovo barile, nero, con il grafico della crescita del prezzo del petrolio. L'anno dopo, il 2007, uno rosso con scritto solo un grosso numero: 100 (era il suo prezzo). Poi nel 2008 - anno in cui a luglio il prezzo era 147$30 e in dicembre, dopo la recessione, era di 32$ - disegnai un boomerang con sotto la scritta 'la lama entra nel collo di chi lo affila'.
Ora che scrivo ripenso che tutto ciò era nato dalla Guerra in Iraq e non ci posso credere, le ultime brigate da combattimento americane si sono ritirate solo quest'anno anche se 50.000 soldati americani armati rimarranno fino a fine 2011, i quali, naturalmente, se attaccati risponderanno al fuoco. Poche settimane fa la Danimarca ha annunciato di essere pronta a non utilizzare più energie fossili a partire dal 2050.
Ora, che forse siamo arrivati alla fine, mi piacerebbe realizzare un barile bianco, una pagina collettiva aperta su cui scrivere che cosa significa oggi per noi questa unitĂ  di misura.

(Sandrine Nicoletta)


Sandrine Nicoletta (Aosta, 1970) vive e lavora a Londra. Utilizza diversi strumenti – dall’installazione al video alla performance - nell’ambito di un’indagine incentrata sulla condizione psicofisica dell’uomo e l'analisi del suo rapporto con i luoghi che attraversa, ricercando un rapporto dialettico con lo spazio e con il pubblico. La sua è una costante ricerca di equilibrio tra il mondo esterno e quello intimo e privato delle percezioni, tra la terra su cui ci si poggia e l’atmosfera che ci avvolge. Nelle sue installazioni stimola lo spettatore ad assumere diversi punti di vista o meglio diversi punti da cui guardare e guardarsi. “Gli antichi saggi istruivano i loro discepoli sull’orlo dei precipizi” ha scritto su un pannello in una delle sue mostre. 

Mostre personali: Alida Ivanov Gallery, Stoccolma (2010); Ability to go through #40, Under the Dust, Londra (2010); Heroes from real/irrelevant lives, con Luigi Iandoli, Auditorium, Roma (2007); Interplay, Galleria Maze, Torino (2006); Doppler, Galleria Autoricambi, Roma (2004); mt 0,5---!, Galleria Maze, Torino (2003); Surplace, Present Future, Galleria Neon, Artissima, Torino (2002).

Mostre collettive (selezionate): On, Piazza Verdi, Bologna (2009); Soft Cell: dinamiche nello spazio in Italia, Galleria Comunale di Monfalcone (2008); La parola nell’arte, Mart Museum of Modern and Contemporary Art, Rovereto (2007); Poi piovve dentro l’altra fantasia, Museo Marino Marini, Firenze (2007); La magnifica ossessione, MAN Museo d’Arte di Nuoro, Nuoro (2006); On Air, Careof, Milano (2006); Io sono questo, Eco e Narciso della Provincia di Torino, Nole (2006); ManifesTo, GAM, Torino (2005).


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