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Luca Vitone, Ultimo viaggio

5 febbraio 2009  —  20 marzo 2009

Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci Luca Vitone, Ultimo viaggio. Installation view, Nomas Foundation, Rome. Ph: Francesco Cartocci

La ricerca artistica di Luca Vitone si concentra sul rapporto tra il luogo e la mappa, tra la materialitĂ  delle cose e dell'esistenza e la loro perdita topologica, con una particolare attenzione rivolta alle trasformazioni sociali conseguenti all'inserimento di nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali.
Attraverso il video, l’installazione, la fotografia, il suono e la performance, Vitone esplora territori sia fisici che mentali, spazi sociali ed individuali analizzando l’identità di un luogo attraverso i suoi prodotti culturali e individuando nell’arte, nella musica, nel cibo momenti di intersezione tra memoria personale e collettiva.
In questa mostra, il viaggio in automobile da Genova al Golfo Persico compiuto dall’artista adolescente insieme alla propria famiglia, viene ripercorso attraverso gli oggetti che compongono l’installazione: la sabbia del paesaggio, una Peugeot 204, fotografie, souvenir. In Ultimo Viaggio, gli oggetti disposti nello spazio della Nomas Foundation narrano l’autobiografia dell’artista, ma allo stesso tempo rappresentano un immaginario collettivo con cui lo spettatore si relaziona, rintracciandovi una propria storia, la memoria di un viaggio come esperienza spazio-temporale intesa nella propria fisicità, lontana dalla velocità e dalla distrazione di oggi e dai cambiamenti politici che trasformano la geografia e rendono impossibile il ripetersi di quell’esperienza.


Luca Vitone è nato a Genova nel 1964; vive a Milano.

Mostre personali (selezionate): Ich, Rosa Luxemburg Platz, Galerie Christian Nagel, Berlino, 2008 ; Ovunque a casa propria, GAMeC, Bergamo; Gli occhi di Segantini, MART, Rovereto, 2007; Le ceneri di Milano, Galleria Emi Fontana, Milano; Überall zu hause, OK Centrum, Linz; At home everywhere, Casino Luxembourg, Lussemburgo, 2006; Prêt-à-Porter, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2004; VIM, Very Italian Macho, Galleria Emi Fontana, Milano (con Cesare Viel), 2001; Stundàiu, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2000; Hole, P.S.1, New York.
Mostre collettive (selezionate): Nient’altro che scultura, XIII Biennale Internazionale di scultura a cura di F. Poli, Sedi varie, Carrara, 2008; Sguardo periferico & corpo collettivo, Museion, Bolzano; Deutsche Bank Collection Italy, Deutsche Bank, Milano, 2007; Sharjah Biennial 8 – Still Life: Art Still Life: Art, Ecology & Politics of Change, Sharjah, UAE; Capricci. Possibilités d’autres mondes, Casino Luxembourg, Lussemburgo, a cura di E. Lunghi; Fuoriuso ’06: Are you experienced, a cura di N. Bourriaud e P. Falcone; WAX (ex MEO) Budapest, Hungary - Galeria Noua and MNAC Bucharest, Romania; 1:1-Translation on the real, Kettle’s Yard, Cambridge, a cura di S. Barassi, 2006; Less, Strategie dell’abitare, Pac, Milano, a cura di G. Scardi; Emergency Biennale in Chechnya (itinerante, Palais de Tokyo, Paris; Grozny, Chechnya; Matrix Art Project, Bruxelles; Museion, Bolzano), a cura di E. Jouanno, J. Castro, 2005; Fuori Tema, XIV Quadriennale d’Arte, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Nach Rokytnik. Die Sammlung der, EVN, MUMOK, Vienna; Shake. Staatsaffäre, O.K. Centrum fur Genenwartskunst, Oberosterreich, Linz, a cura di G. Rückert; Villa Arson, Centre National d’Art Contemporain, Nizza, a cura di L. Gateau, 2004; EmPowerment: Cantiere Italia, Museo d’Arte contemporanea Villa Croce e Villa Bombrini Genova, a cura di M.Scotini; Z.A.T. Zone Artistiche Temporanee, XXI-XXII Edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate (VA), a cura di A. Abruzzese, M. Meneguzzo, R. Pinto, E. Zanella, 2003; Moltitudini-Solitudini, Museion e AR/Ge Kunst, Bolzano, a cura di S. Risaliti; Stazione Utopia/Utopia Station, a cura di M.Nesbit, H.U. Obrist e R.Tiravanija, nell’ambito di Sogni e Conflitti. La dittatura dello spettatore, La Biennale di Venezia – 50° Esposizione Internazionale d’Arte, Venezia, a cura di F. Bonami; Déplacements, ARC, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi, a cura di L. Bossé, H.U. Obrist, V. Rehberg, A. Dressen; Fragments d’un discours italien, Mamco, Ginevra; La Ciudad Radiante, Centre Cultural Bancaja, Valencia, a cura di A. Bonito Oliva, C. Casorati e L. Benedetti; Sous les ponts, le long de la rivière…, Casino Luxembourg – Forum d’art contemporain, Lussemburgo, 2001; Il Volto Felice della Globalizzazione / The Happy Face of Globalization, I Biennale della Ceramica, Museo della Ceramica Manlio Trucco, Albissola, a cura di T. Casapietra e R. Costantino; Dinamiche della vita dell’arte, GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, a cura di G. Di Pietrantonio; Leggerezza, Lenbachhaus Kunstbau, München, a cura di M. Ackermann e G. Iovane, 2000; As it is, Ikon Gallery, Birmingham, a cura di C. Doerthy; Dire AIDS, Promotrice delle Belle Arti, Torino, a cura di G. Cochrane, G. Verzotti e A. Vettese; La forma del mondo, la fine del mondo, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, a cura di M. Meneguzzo.

Catalogo testo critico di Cornelia Lauf


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