Subscribe to our mailing list

* indicates required

A performance cycle: Ryan Gander

 —  3 marzo 2010

A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk A Performance Cycle. Ryan Gander, As loose as anything. Ph: Karolina Szewczyk

A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni

Ryan Gander, As loose as anything, 2010
Una coreografia contemporanea montata per rassomigliare a dieci minuti di una lezione di un’insegnante di danza classica.

Ho pensato che vorrei lavorare sulla danza, in primo luogo perché mi piace l’idea che qualcosa di inaspettato possa nascere dal mio non saperne, e poi perché qualcosa potrebbe accadere nella trasmissione di una serie di istruzioni, come nel gioco del telefono senza fili... Se pensi alle scuole di danza o alle lezioni il soggetto che viene sempre studiato è l’insegnante… Tutti guardano l’insegnante no?? Ma nessuno considera tutti i movimenti dell’insegnante come parte di una unica coreografia, si fa attenzione solamente al momento in cui essa dà una dimostrazione, come se la mente cancellasse tutti i momenti che non sono pertinenti (ad esempio quando l’insegnante beve dell’acqua, quando l’insegnante si stira, quando  l’insegnante accende lo stereo, quando l’insegnante manda indietro una canzone, quando si aggiusta i vestiti, quando indica uno studente, quando ne richiama l’attenzione). La coreografia che vorrei realizzare è una sorta di danza dell’insegnante. Filmerò una lezione di balletto classico di un’ora, impartita da un’insegnante e ne monterò dei pezzi in un filmato. Poi daremo il DVD a una giovane studentessa di danza contemporanea, in Italia, che imparerà i movimenti. La performance sarà la sua interpretazione di questa coreografia. Con questo lavoro penso all’idea di collezione e di catalogazione. Un movimento - che è parte di una serie - viene isolatolo decontestualizzato, e successivamente studiato e registrato  nella sua specificità. E naturalmente penso anche all’uovo e alla gallina, al ciclo dell’insegnamento - il rifare ciò che già è messo in scena, l’apprendimento attraverso una ripetizione ciclica. Pensate si possa filmare la performance in modo da poterla poi tradurre in un ulteriore lavoro? Un saluto, Ryan*

Danzatrice: Claudia Lantini

* frammento tratto da una conversazione tra l’artista e le curatici.


MailFacebook
Newsletter
iten
MailFbTwitterVimeo